Due morti, 42 feriti e 2600 sfollati per il terremoto che lo scorso giorno ha colpito Casamicciola e Lacco Ameno. L’isola verde è crollata nei suoi punti più deboli, punti che non avrebbero dovuto cedere se prima ci fosse stata un’opera di manutenzione e di controllo che avrebbe permesso di evitare la tragedia.La prima vittima del sisma è Lina Balestrieri, 59 anni, mamma di 6 figli. La donna è stata fatalmente schiacciata dal cornicione di una chiesa mentre stava parcheggiando. La seconda vittima è Marilena Romanini, 65 anni, si trovava ad Ischia per le vacanze. Tra tanta disperazione scalda il cuore e dà speranza il miracolo del salvataggio di un’intera famiglia sepolta sotto le macerie. Dopo il crollo della palazzina in cui la famiglia abitava, è stata tratta in salvo prima la madre, incinta di 5 mesi; il suo compagno che si trovava in auto al momento della scossa; il piccolo di 7 mesi estratto dalle macerie in tarda notte; il fratellino Mattias e il coraggioso Ciro, 11 anni, che ha protetto il fratellino nascondendosi con lui sotto al letto e allertando i soccorsi con un manico di scopa per far rumore contro le macerie.
Il panico post-terremoto è stato tanto, soprattutto tra i turisti che in questo periodo affollano numerosamente l’isola. Le biglietterie per i primi traghetti disponibili sono state prese d’assalto.
Angelo Borrelli, capo del dipartimento della Protezione Civile, ha fatto con i sindaci il punto della situazione escludendo l’allestimento delle tendopoli e confidando sulle strutture ricettive presenti sull’isola.